2017/11/15

L'immensità dell'Universo a confronto


"L'importanza significa sempre una cosa in relazione ad un'altra. Non esiste un'importanza da sola."


 dal fantastico video 

L'immensità dell'Universo



in cui si pongono a confronto le dimensioni di Terra, Luna, pianeti e galassie.



Di certo non siamo soli. 
Di certo (e assurdamente) nel nostro ambito privato e di lavoro, ci sentiamo dei padreterni.
Di certo non dovremmo incavolarci tanto per un parcheggio rubato..



L'immensità dell'Universo - video

Non esiste un'importanza da sola ma sempre un qualcosa è importante poichè è in relazione a qualcos'altro, certamente. 
Tutto e tutti siamo sistemi collegati che interagiscono. 

L immensità dell'Universo


E di certo dobbiamo avere il massimo rispetto del nostro pianeta. 



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2017/11/10

Per tornare in salute eliminare le tossine e l'acidità in eccesso

Perchè ci ammaliamo? In poche parole perchè il PH del nostro organismo diventa troppo acido, perchè siamo sempre molto intossicati (dal cibo, dallo stress, da carenza di acqua nell'organismo, da mente/pensieri "tossici", da un'errata respirazione, dall'inquinamento generale, dalla sedentarietà, da eccesso di farmaci chimici, e così via ovvero da tutto ciò che rende mente e corpo troppo acidi).

Le tossine accumulate e non eliminate si bloccano cristallizzandosi nelle articolazioni, negli organi, nei pensieri.. causando malattie sempre più difficili da controllare o da recuperare.

Di base l'alimentazione: mangiando cibi acidi si rende il corpo acido ed intossicato e a sua volta ci porta ad essere più vulnerabili verso le malattie. Importante, come sempre, è l'equilibrio. ( A mio parere qualsiasi eccesso come anche diete alcaline portate avanti troppo a lungo, non soltanto seguite per un periodo di disintossicazione, possono risultare esagerate. D'altra parte è anche importante uscire dalla dipendenza di ciò che fa gola ma risulta inquinato e contraffatto cioè di guardare oltre e tenere a bada i condizionamenti di ciò che offre il mercato .. ed il supermercato ... 

 
Interessante leggere questo articolo
di Marcello Pamio tratto da libro di Peter Jentschura "La salute attraverso l'eliminazione delle scorie" - Diluizione delle scorie. Neutralizzazione di veleni e acidi. Drenaggio

in tutte le sue parti, in progressione, per comprendere bene cosa accade dentro di noi poichè generalmente si parla e si legge di malattie precise (delle cause generiche, di terapie o di stile di vita da migliorare e così via) ma non si è coscienti delle cause di fondo, non si ha ben presente il semplice e deleterio meccanismo da cui quotidianamente tutto parte.

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La salute attraverso l'elimnazione delle scorie

Non vi può essere guarigione se prima l’organismo umano non si detossifica e deacidifica.



Regolazione chimica del corpo: sistema acidi-basi
(Marcello Pamio, 1 agosto 2013, tratto da libro "La salute attraverso l'elimnazione delle scorie") 
L’equilibrio acido-base è uno degli equilibri più importanti per la vita del’uomo. Regola, praticamente tutto: respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie, produzione ormonale.
I processi biologici e biochimici che avvengono nell’organismo umano, sono processi elettrochimici che necessitano di un determinato pH.
Nelle 100.000 miliardi di cellule che costituiscono l’uomo, il ricambio degli acidi e delle basi è costantemente in atto: ognuna di queste cellule produce energia, e il risultato la produzione anche di acido carbonico, al quale si aggiungono altri acidi che assumiamo con il cibo o che si formano dopo la loro metabolizzazione.
Il corpo, in ogni istante produce in maniera endogena ed esogena acidi.
Quando gli acidi generati iniziano ad essere troppi, questi possono avvelenare e danneggiare tessuti, organi, ghiandole e funzioni.
I risultati sono tutte le malattie conosciute oggi dalla nostra società: diabete mellito, gastrite, colite, artrite e artrosi, reumatismi, morbo di Parkinson e Alzheimer, infarto, ictus, ischemia, apoplessia, trombosi, embolie, dermatite, eczema, psoriasi, allergie, tumore, ecc.
Il valore del pH
Una scala logaritmica permette d stabilire il grado di acidità (il numero di molecole acide a carica elettrica positiva) o il grado di basicità (il numero di molecole basiche a carica elettrica negativa) di un liquido o di una soluzione.
Dal punto di vista dell’acido: il valore pH 0 significa la massima concentrazione possibile di ioni idrogeno (H+) in un acido, mentre il valore 14 indica che tali ioni sono assenti.
Dal punto di vista dell’alcalinità: il valore 14 indica la massima concentrazione possibile degli ioni ossidrile (OH-), mentre il valore 0 indica che tali ioni sono assenti.
Al disopra del valore 7 prevalgono gli ioni ossidrile (OH-) e la soluzione è BASICA o alcalina; al di sotto del 7 prevalgono gli ioni idrogeno (H+) e la soluzione è ACIDA.
Il pH del sangue
Il sangue è tessuto più importante dell’organismo: bagna tutte le cellule del corpo, apporta i principali nutrienti e grazie all’emoglobina trasporta l’ossigeno dove serve.
Il suo equilibrio acido-base è fondamentale per la vita stessa.
Il pH del sangue si colloca al massimo tra pH 7,35 - 7,45, quindi è basico.
Il metabolismo continua a scaricare continuamente sostanze acide nel sangue, ma il suo pH deve rimanere costante...
Nel corpo, come vedremo nel dettaglio, esistono molti depositi di minerali: mucose, capelli, vasi, unghie, tendini, cartilagini, capsule, ossa, denti. Si tratta di depositi basici con un valore di pH intorno a 8,1 e rappresentano le riserve di minerali d’emergenza per l’intero organismo.
Quando il sangue diventa carico di acidi, il cervello (l’ipotalamo) ordina immediatamente di recuperare dei sali minerali alcalini (calcio, magnesio, potassio, fosforo, ecc.) per tamponare e neutralizzare la crescente acidità, pena la morte. Si tratta di programmi biologici istantanei per la sopravvivenza.
Il pH dell’urina
Il pH dell’urina oscilla tra il 4, nelle persone malate e il valore 8 in quelle sane.
L’urina dei neonati sani, cioè allattati da una madre sana, ha un pH che va da 8 a 8,5.
Per nove mesi il neonato è rimasto nel liquido amniotico della madre, il cui pH è basico e superiore a 8.
Un valore così alto è sinonimo di uno stato di salute perfetto.
Dalla nascita in poi la vita dell’uomo è un processo costante di deterioramento, invecchiamento, relativamente al pH delle sue cellule e della sua urina che diventa, se lo stile di vita è innaturale e patogeno, progressivamente sempre più acida.
L’invecchiamento non è altro che una costante intossicazione ad opera di residui acidi.

Gli acidi sono il compagno costante delle malattie, le basi della salute

Non a caso, la forza vitale, l’energia e la salute dell’uomo risiedono nelle basi, più precisamente nei loro costituenti, i sali minerali alcalini e gli oligoelementi in generale.
Nel corpo umano gli acidi e le basi sono come il giorno e la notte: dovrebbero trovarsi in un equilibrio mobile, con l’avvertenza però che il piatto della bilancia deve inclinarsi verso le basi.
Quando la prima urina del mattino arriva a valori di pH 7 - 7,35, questo valore coincide con il valore di equilibrio del sangue e indica che i reni non sono costretti ad espellere dai tessuti né un eccesso di sostanze acide e neppure un eccesso di sostanze basiche. Anche se il vero problema non sono le sostanze basiche ma quelle acide che possono corrodere il parenchima renale.
Tra gli animali erbivori il pH dell’urina può salire fino a 8,5, mentre nei cani e gatti, cioè negli animali carnivori per natura, questo valore è compreso tra 5 e 6.
Il pH dell’urina e del sangue dimostrano inequivocabilmente che l’uomo non è un carnivoro!
I valori di pH bassi dell’urina durante un digiuno o una cura disintossicante non devono meravigliare: quando molte scorie lasciano il corpo, infatti lo fanno attraverso i reni e l’urina. Ma tali valori non dovrebbero mai andare sotto i 5,5, pena la corrosione dei tessuti e organi.
I sistemi tampone
Oltre ai depositi di minerali visti prima, per impedire una oscillazione esagerata del pH, e soprattutto del sangue, l’organismo umano dispone di ulteriori sistemi tampone:
v     Polmone: regola, tramite la respirazione, l’espulsione degli acidi carbonici sotto forma di anidride carbonica. Il polmone viene anche detto “pompa linfatica”, perché tramite una corretta e profonda respirazione viene pompato questo liquido fondamentale per la disintossicazione;
v    Rene: è l’organo più importante per eliminare gli acidi superflui, soprattutto quelli che non possono venire eliminati per via aerea (polmoni). Questi organi vengono così sovraffaticati da un regime alimentare innaturale, basato sulle proteine animali acidificanti, da veleni ambientali e stress che s’indeboliscono e non sono più in grado di espellere le tossine. Nei vasi linfatici si forma un ingorgo di succhi acidi e il corpo appare gonfio e congestionato (edemi). Con la formazione di edemi il corpo trattiene l’acqua per diluire le sostanze tossiche. I reni sono in grado di espellere i liquidi soltanto fino ad un valore di pH 4,4 fino al massimo di pH 4. Al di sotto di questi valori il tessute renale si corroderebbe e per fortuna questo non avviene mettendo in atto un blocco renale, con tutti i rischi enormi per la salute umana, ma la Natura è perfetta!
v     Pelle: viene detto il secondo rene e il secondo polmone. Non a caso si tratta dell’organo più grande del corpo umano e oltre a regolare la temperatura corporea, permette di traspirare e di espellere attraverso il sudore tossine e acidi;
v     Fegato: secondo recenti ricerche anche questo organo gioca un ruolo importantissimo nella regolamentazione del pH. La forza biochimica del fegato si trova sul lato basico. Ogni 4 minuti circa, questa grande ghiandola filtra completamente tutto il sangue che circola allo scopo di detossificarlo dai veleni;
v     Bicarbonato di sodio: è un composto che si forma in alcune cellule gastriche dal cloruro di sodio, dall’acido carbonico e dall’acqua.
Quindi il corpo, quando vi sono troppi acidi deve assolutamente neutralizzati, in un modo o nell’altro.
Se avviene questa neutralizzazione ad opera dei minerali alcalini del corpo (ossa, denti, vasi, capelli, ecc.), i sali che ne risultano (acido + base = sale) la Natura perfetta li deposita provvisoriamente nei tessuti o organi per poi espellerli fuori quanto prima.
Oggi a causa del nostro perverso stile di vita, questi depositi che dovrebbero essere provvisori, diventano permanenti e definitivi, creando seri problemi di salute (calcoli, cisti, noduli, tumori, ecc.).
Quanto più il sangue si riempie di sostanze acide, tanto maggiore è il consumo delle riserve minerali dell’organismo per formare sali che neutralizzino gli acidi.
Questo riguarda in primo luogo il calcio che viene sottratto da tessuti, organi, ossa, denti, capelli e unghie.

Per la Medicina Tradizionale cinese le cose erano chiare diversi migliaia di anni fa:
“Quello che non riescono a eliminare i reni e la vescica, deve eliminarlo l’intestino.
Ciò che non riesce a fare quest’ultimo, devono farlo i polmoni.
Se tutti insieme non riescono a eliminare abbastanza sostanze velenose, deve intervenire la pelle.
E quello che nemmeno la pelle riesce a eliminare, ci porta alla morte



Le maree acide e basiche
Nel corso della giornata si possono misurare nell’urine delle maree acide e basiche, che sono condizionate dai ritmi biologici nonché dall’orario dei pasti.
Maree basiche
Maree acide
4:00
forte
1:00
moderata
10:00
moderata
7:00
forte
16:00
forte
13:00
moderata
22:00
Moderata
19:00
forte
Ecco perché le persone colpite dall’infarto arrivano in ospedale di prima mattina tra le 5 e le 7, proprio durante un picco acido. Questo è anche il motivo per cui sarebbe meglio di sera non mangiare cibi acidi perché si è nel picco basico (colazione acido, pranzo e cena basico).
I depositi di acidi accumulatisi nei tessuti si svuotano soprattutto di notte, per cui l’urina al mattino di regola è più acida.
Come si producono gli acidi
Stress, rumore, irritazione, paura determinano la formazione di acido cloridrico e un eccesso di tale acido nello stomaco può provocare gastriti o ulcere.
L’ acido lattico che si forma nei muscoli quando l’organismo è sotto sforzo.
I dolciumi, cioè cereali raffinati e zucchero, vengono metabolizzati con la produzione di acido acetico, mentre té nero e caffè apportano acido tannico e acido cloridrico.
Tutte le proteine di origine animale, compreso i latticini, producono dopo la digestione, acido urico, acido solforico e acido nitrico. L’acido solforico (prodotto soprattutto dalla carne suina) indebolisce e rammollisce i dischi intervertebrali ed è la prima causa dei problemi alle cartilagini.
Tutti questi acidi devono essere neutralizzati il più rapidamente possibile dall’organismo, perché non ne vengano intaccate le cellule, organi, ghiandole e funzioni varie.
Le regolazioni di base
Il nostro stile di vita (stress, poco movimento) e una alimentazione basata su prodotti morti, raffinati, pastorizzati, ci stanno facendo andare verso le acidosi.
1) Regolazione del bilancio acido-baseIl bilancio acido-base ha l’importante funzione di filtrare ed espellere dal sangue le scorie del metabolismo (sostanze azotate derivate dalla decomposizione di proteine: urea e acido urico). A queste si aggiungono altri acidi che si formano nell’intestino dai processi di fermentazione e putrefazione;
2) Regolazione del bilancio idrico
Senz’acqua non c’è vita. L’acqua è il solvente per eccellenza, è indispensabile al trasporto delle sostanze nutritive, per il metabolismo cellulare e per l’espulsione dei prodotti di scarto mediante i reni.
3) Regolazione del bilancio elettrolitico (minerali)
Grazie ai minerali i liquidi del nostro corpo diventano dei conduttori di elettricità.
Queste sostanze sono sotto forma di particelle cariche (cationi con carica positiva e anioni con carica negativa). Purtroppo oggi questi elettroliti vengono usati dal corpo per neutralizzare le sostanze acide e questa perdita equivale a invecchiamento precoce.
Il tessuto connettivo e gli acidi
Il padre della teoria degli acidi e basi, il prof. Friedrich Sander, parla di maree di acidi e di basi. Questi flussi sono costantemente all’opera, tramite il sangue, tra il tessuto connettivo e i reni. Il tessuto connettivo, la matrice che struttura tutto il corpo, rimane efficiente e sano solo se, a intervalli, viene riempito e svuotato da acidi e basi.
Il pH medio del tessuto connettivo si trova tra 7,1 e 7,25.
Se questa alternanza ritmica viene a mancare, il tessuto viene danneggiato o si blocca. In questo caso il tessuto connettivo, non può attraverso il sangue, fornire alle cellule e agli organi ossigeno e sostanze nutritive in quantità sufficiente.
In tutte le malattie croniche si nota un danno dei processi di scorrimento, che avvengono attraverso il sangue tra i reni e il tessuto connettivo.
Nel caso in cui le ultime riserve di minerali siano esaurite, la natura cerca di relegare gli acidi in eccesso nei settori meno importanti per la circolazione sanguigna, negli strati più profondi dei tessuti connettivi e adiposi. Alla prima occasione utile, l’organismo cercherà di bruciare questi rifiuti con una bella febbre terapeutica…che giustamente noi spegneremo con tachipirina e altre porcherie chimiche.
Una intensa attività muscolare si produce molto acido lattico (le cellule muscolari dell’atleta arrivano a pH 4,5 - 5,5), e se questo non venisse assorbito dalla fibre colloidali del tessuto connettivo, il pH del sangue scenderebbe al di sotto del 7 e subentrerebbe la morte.
L’acido lattico deve essere neutralizzato con le sostanze minerali, ecco perché è importante assumerle a sufficienza prima dell’attività sportiva.
Il cuore e gli acidi
Un organo estremamente minacciato dall’eccesso di acidi è proprio il cuore.
Si tratta di un organo di grande potenza, ed essendo in continua attività, consuma molta energia. Questo richiede un intenso metabolismo il quale produce acido carbonico e acido lattico, che devono essere trasportati via.
Se il mezzo di trasporto stesso, cioè il sangue, è già saturo di acidi e tossine, può verificarsi un accumulo di scorie acide direttamente nel muscolo cardiaco: la conseguenza prende il nome di infarto!
In condizioni normali il pH del muscolo cardiaco è circa 6,9, quindi leggermente acido (il 7 è neutro), ma già con valori poco più bassi: 6,5 - 6,4 c’è il rischio d’infarto.
Anche l’angina pectoris e l’apoplessia, si tratta sempre di acidosi.
In pratica il sangue capillare, scorrendo nei tessuti che sono diventati chimicamente acidi, si inacidisce, mentre gli eritrociti (globuli rossi) si induriscono fino a diventare completamente rigidi.
I globuli rossi, seppur più grandi del diametro di un capillare, grazie alla loro plasticità riescono a passare lo stesso.
Quando però il pH diventa acido, a partire da 6,5 - 6,4 i globuli rossi s’irrigidiscono, bloccando e otturando il capillare. La zona non irrorata muore: apoplessia, infarto, tumore, ecc.
Un eccesso di acidità è letale, perché con l’aumento dell’acidità il sangue, che contiene proteine, si ispessisce, e il sangue “spesso” affatica il cuore, ostacolandone la circolazione.
Il colesterolo e gli acidi
Tutti gli acidi passano attraverso il sistema equilibratore del sangue.
Il sangue che tende all’acido, lega spontaneamente il calcio.
Il calcio può essere prelevato da ossa e denti solo molto lentamente mentre è indispensabile ricorrere a depositi di calcio in fretta. In questa condizione di urgenza, il calcio viene prelevato direttamente dalle pareti dei vasi sanguigni. Il calcio prelevato viene sostituito dalla colesterina, che è sempre presente ed è acido-resistente.
Quanto maggiore è la quantità di acido da neutralizzare, tanto maggiore sarà il prelievo di calcio dai vasi e quindi tanto maggiore la colesterina che andrà a rimpiazzare il calcio perduto. Poiché il sangue è pieno di tossine e scorie (acidi neutralizzati, cioè sali minerali), queste si combinano con la colesterina formando una colla impermeabile.
In questo modo aumenta il colesterolo e inizia a formarsi la placca arteriosa che crescendo, strato su strato, metterà in serio pericolo la vita della persona.
Da quanto appena detto, si capirà l’assurdità e la pericolosità dei trattamenti ufficiali per l’ipercolesterolemia. I farmaci, le statine, abbassano la produzione del colesterolo nel fegato (indebolendo a lungo andare questa ghiandola fondamentale), ma non vanno a monte del problema, cioè non riducono l’acidità dell’organismo, anzi la fanno aumentare!
L’ipercolesterolemia e l’arteriosclerosi cominciano con la decalcificazione delle arterie, cioè con la sostituzione del calcio con la colesterina. La colesterina, mischiata alle altre scorie presenti nel sangue, va a depositarsi sulle pareti, provocando alla fine l’indurimento e la perdita di elasticità. I vasi allora si possono rompere in qualsiasi momento (aneurismi, ecc.).
Capelli, cuoio capelluto e acidi
Il cuoio capelluto con le sue sostanze minerali e oligoelementi, è la squadra di pronto intervento della neutralizzazione degli acidi. Questo deposito viene consumato da acidi e tossici continuamente oppure in maniera improvvisa.
Acidi e veleni ininterrottamente si muovono verso il cuoio capelluto, per essere neutralizzati. Ma l’organismo è perfetto, ed elimina quante più tossine possibili prima che raggiungano la testa, ecco perché gli uomini sudano nel collo, nella nuca, nel viso e sulla fronte.
Soprattutto l’acido lattico (eccessivo sforzo fisico) determina una precoce perdita di capelli, ma non solo, anche l’acido tannico e muriatico (caffè), l’acido urico (proteine animali) e l’acido acetico (dolci, cereali e zuccheri raffinati), acido solforico (carne di suino), acido carbonico (bevande gassate e scarsa respirazione), acido dei farmaci, ecc.
Il cuoio capelluto è di regola il primo organo investito dalla perdita di sostanze minerali. In seguito alla neutralizzazione degli acidi si formano sali: urato di calcio, solfato di calcio, lattato di magnesio, ecc. che devono essere espulsi dal corpo.
Il grosso guaio è che una volta che le sostanze minerali sono state consumate per neutralizzare gli acidi, esse non sono più a disposizione per alimentare i capelli: la conseguenza è la loro caduta!
Menopausa, mestruazioni e acidi
Dopo la menopausa, quando cessano le mestruazioni che purificavano l’organismo e il sangue, la donna è in piena emergenza acida.
Le sudorazioni notturne, le ondate di calore, dette vampate, sono una febbre artificiale messa in atto dalla sapienza perfetta del corpo per purificare l’organismo dalle tossine e dagli acidi.
La santa tedesca Ildegarda di Bingen già nel 1150 insegnava che “durante gli anni fertili, la donna espelle una volta al mese i suoi succhi maligni”.
L’espulsione mensile degli acidi spiega perché la donna vive di media 10 anni più dell’uomo.
Nell’uomo, a causa della mancanza del ciclo, ogni milligrammo di acido, tossina e veleno deve essere metabolizzato ricorrendo alla neutralizzazione.
Nella donna, durante il periodo fertile, quello che non fuoriesce dal corpo con le mestruazioni, viene parcheggiato in tre zone ben precise: sangue e linfa, placenta e il terzo sono le anche, sedere e cosce (vedi cellulite).
Il livello di acidità sale giorno dopo giorno fino alla mestruazione, dove il pH può raggiungere valore di 7,25.
Prima di questo giorno, i liquidi sono così pieni di acidi che l’acidità elevata fa insorgere brufoli, depressione, irritabilità, sensibilità psichica, dolori di testa, emicranie, edemi e anche cellulite.
Spesso in questi giorni le donne si lamentano di addomi e caviglie gonfie ed è così perché i liquidi vengono trattenuto per diluire gli acidi.
Una volta espulsi con il sangue, l’acidità diminuisce e spariscono i sintomi della cosiddetta “sindrome premestruale”.
Solo dopo la menopausa la donna si trova nella stessa situazione dell’uomo e finisce spesso in situazioni di difficoltà perché non è abituata alla metabolizzazione degli acidi come invece l’uomo. Possono allora insorgere problemi come osteoporosi, reumatismi, ecc.
Le emorroidi e gli acidi
Le emorroidi sono una valvola di emergenza per lo scarico di tossine e acidi, che il fegato non riesce a lavorare e detossificare. Allora si è in presenza di un ingolfamento della vena porta. L’affollamento di acidi e veleni vari è così grande che il fegato non ce la può fare e allora subentra la perfezione della natura che scarica tramite la vena emorroidale il sangue acido e pieno di scorie.
Le emorroidi sono le “mestruazioni dell’uomo” e non andrebbero mai bruciate, congelate, legate o operate.
La donna in gravidanza che si alimenta male, dopo il parto soffre spesso di emorroidi.
Il motivo è sempre lo stesso: l’organismo trattiene per nove mesi tutti i veleni e le tossine che non possono essere parcheggiati nella placenta perché c’è il feto e non possono essere scaricati tramite le mestruazioni.
Questo ingorgo si scarica tramite la vena emorroidale non appena il bambino viene al mondo o poco prima del primo flusso mestruale.
Estremamente e velocemente efficaci nelle emorroidi si sono rivelati i bagni basici.
I denti e gli acidi
Il tartaro si forma dalla placca dentale, che ininterrottamente, giorno e notte, preme verso l’esterno dalla cavità dentale e che rappresenta l’eliminazione di acidi dal corpo. Questa placca, insieme all’acido acetico che viene dai dolci, neutralizzato da calcio dei denti forma strato dopo strato il tartaro.
Il tartaro è acido con un pH tra 4 e 5, ed formato da acidi di diversa provenienza con sottrazione di oligoelementi e sali minerali basici. Quindi il tartaro non sopporta un ambiente basico con pH 8 - 8,5: si stacca e scioglie.
Esiste un solo rimedio: una igiene orale basica.
Micosi e acidi
Le micosi, le infezioni da funghi che colpiscono la persona malata vivono in un ambiente acido di pH tra 4 e 6.
Dermatomicosi e micosi del piede, unghie, sangue e vagina prolificano in ambiente acido.
In funghi parassiti possono espellere veleni del metabolismo come acetaldeide e aflatossine che possono provocare danni seri anche a funzioni cerebrali e nervose.
Alcalinizzando correttamente il corpo, dalla pelle, alla vagina, agli intestini, i funghi cessano di creare problemi.
Lavande vaginali, bidet, bagni, pediluvi e clisteri basici, eliminano alla radice i funghi facendoli tornare al loro posto.
L’importanza dei sintomi
I classici sintomi che la medicina classifica come “malattie”, sono di solito tentativi sensati e perfetti della Natura messi in atto dal corpo per guarire!
“Dovunque debba uscire qualcosa, lì il corpo ha un orifizio. E se qualcosa deve uscire lì dove il corpo non ha l’orifizio, allora fanne uno tu”. Paracelso
L’ulcera nella gamba e le emorroidi, come visto, rappresentano due banali esempi di come il corpo lavora per cercare di far uscire gli acidi e le tossine.

Il processo di guarigione va dal basso verso l’alto, da dentro verso fuori.

La guarigione
 
La neutralizzazione di tutti gli acidi che si formano nell’organismo è un processo assolutamente indispensabile, perché grazie ad esso, si toglie agli acidi la loro tossica e corrosiva aggressività.
Non vi può essere guarigione se prima l’organismo umano non si detossifica e deacidifica.
L’acido deve venire neutralizzato da un sale minerale.
Per esempio l’acido urico con il calcio diventa urato di calcio, l’acido ossalico con calcio diventa ossalato di calcio e l’acido solforico diventa solfato di calcio. Questi sali neutri abbandonano un corpo sano, attraverso reni, intestino e pelle. Se l’organismo è indebolito non escono dal corpo e si depositano: calcoli, artrosi, ecc.

In conclusione, la prima regola è modificare lo stile di vita in meglio:

- alimentazione sana e umana, basata su alimenti crudi di origine vegetale, mangiati nelle corrette sequenze e combinazioni;

- bere acqua lontano dai pasti aiuterà l’organismo a lavare via gli acidi e le tossine;

- muovere giornalmente il corpo con sapienza e intelligenza, senza esagerare, senza produrre acidi inutili e gratuiti;

- respirare profondamente a pieni polmoni per arricchire il sangue di ossigeno;

- pensare, sentire e volere sono le tre forze dell’anima che andrebbero assolutamente riequilibrate. Nella società di oggi, forse la cosa più difficile è proprio avere dei pensieri nobili, ai quali agganciare una emozione e compiere un’azione corretta.

Alimenti basici
Quali sono gli alimenti basici o alcalinizzanti? Tutti gli alimenti crudi di origine vegetale, dopo il metabolismo liberano nell’intestino tenue ceneri basiche, quindi il risultato finale è una alcalinizzazione dell’organismo.
Tutti questi alimenti, forniscono quei minerali colloidali importantissimi per nutrire cellule e organi, e per neutralizzare gli acidi in eccesso.
La cottura, ogni tipo di cottura, snatura questi minerali facendoli diventare inorganici e quindi di difficile assimilazione.
Viceversa, tutte le proteine di origine animale (carne, pesce, uova, latticini), gli zuccheri, i cereali sono profondamente acidificanti (acido urico e sali urici, acido acetico e sali acetici, acido lattico….).
Una alimentazione sana dovrebbe consistere nell’80% di cibi alcalinizzanti e per il 20% di cibi acidificanti. 

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Fonte=  articolo  su  disinformazione.it
Regolazione chimica del corpo: sistema acidi-basi -su disinformazione.it
  
 Il mio ringraziamento a
Pagina alimentazione


La salute attraverso l'eliminazione delle scorie



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Quindi,
- alimentazione basica ( cercando di consumare cibi sani - meno artefatti possibile, e non dimenticando l'equilibrio) https://www.greenme.it/dieta/23811-dieta-alcalina-funziona

alimentazione basica da green me.it

- idratarsi con i famosi 2 litri di acqua/tisane/succhi freschi di frutta o verdura al giorno 
- e possibilmente mezzo limone diluito in una tazza di acqua tiepida al mattino a digiuno nonchè mordicchiare la scorza e il bianco del limone (biologico) durante il giorno
- più movimento (camminata/yoga/esercizio fisico)
- respirazioni profonde (la respirazione yoga è perfetta)
- pensieri positivi/meditazione ed evitare lo stress per quanto ci è possibile ( prendere la vita con una filosofia diversa, meno pesante..)
- spazzolature della pelle dal basso verso l'alto, per eliminare le cellule morte e riattivare la circolazione, seguite da una doccia calda 
- nonchè bagno turco o sauna ( se permessi dal proprio stato di salute) e massaggi, 

tutto per l'identico scopo: eliminare scorie e tossine e rendere in tal modo più basico l'ambiente del nostro organismo.



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VOCI DALLA STRADA: Il capitalismo provoca il cancro Gli interessi de...

 Lo scorso 24 ottobre il Parlamento europeo si è espresso, con un parere non vincolante, per vietare del tutto entro il 2022 l’uso del glifosato, un potente erbicida prodotto dalla Monsanto e che si impiega, tra l’altro, in associazione agli OGM [1]. Ma il giorno seguente, 25 ottobre, la Commissione europea, riunita per discutere il rinnovo della licenza, ha dibattuto, discettato e discusso, e infine ha rinviato tutto. La posizione degli Stati membri è diversificata. Italia, Belgio, Svezia, Austria e Grecia sono per la messa al bando; Francia e Spagna sono per il rinnovo [2]. A scanso di equivoci, non parliamo qui di OGM, ma di un diserbante attualmente impiegato anche nel nostro Paese.

Monsanto, la multinazionale recentemente acquisita dalla Bayer – e nel mirino dell’Antitrust europeo - è già nota per aver prodotto il Napalm: l'arma chimica che gli americani usavano in Vietnam, presentandola come un defoliante. Il meccanismo del glifosato è noto: l'erbicida è generalmente letale per ogni forma di vita, ma le piante brevettate dalla Monsanto sono geneticamente modificate per resistergli. Tuttavia, sul glifosato grava da tempo il fondato sospetto di causare il cancro...
 VOCI DALLA STRADA: Il capitalismo provoca il cancro Gli interessi de...

2017/09/08

PNL - (Programmazione Neuro Linguistica)



 "La creativita' attinge alla completezza delle nostre risorse e si realizza attraverso la sua espressione: la qualita' della  nostra vita dipende dalla nostra abilita' di comunicare! "

PNL - (Programmazione Neuro Linguistica)

piramid
La programmazione neurolinguistica e' un modello di quel particolare mondo di magia e illusione costituito dal comportamento e dalla comunicazione umani; e' lo studio delle componenti della percezione e del comportamento che rendono possibile la nostra esperienza. Con l'espressione programmazione neurolinguistica indichiamo quello che a nostro giudizio e' il procedimento fondamentale usato da tutti gli esseri umani per codificare, trasferire, guidare e modificare il comportamento.
Bandler e Grinder

La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL per semplicita') e' un insieme potente ed elegante di tecniche e di modelli (anche se i suoi fondatori, Bandler e Grinder, parlano soprattutto di "atteggiamento mentale") per una piu' efficace definizione dei propri obiettivi, una migliore abilita' comunicativa, una maggiore capacita' di motivazione e di automotivazione, una comprensione piu' profonda di se stessi e degli altri. Generalmente si usa definirla come "lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva". (..)

2017/03/21

Fermiamo la scomparsa del lago di Bracciano




lago di Bracciano
 Il lago di Bracciano, meta turistica e risorsa di biodiversità, sta lentamente scomparendo. Alle denunce di inquinamento per mancanza di depurazione delle acque, si aggiunge un’altra tegola ambientale sulle sue sorti e sulle sorti di tutte le specie che vivono nel bacino idrico e nei suoi pressi. Il livello del lago si sta abbassando pericolosamente e questo momento siamo in un minimo storico. L’estate, per cause fisiologiche, lo prosciugherà ancora di più e i rischi sono veramente enormi.

Leggi l'articolo


 e FIRMA anche tu  la Petizione  per fermare la captazione dell’acqua dal Lago di Bracciano, o, se ciò non fosse possibile, ridurre la stessa al minimo. 




*§*




2017/03/03

La conquista della serenità nell'epoca moderna - Russel


Alcuni accenni di base tratti dal saggio  "La conquista della felicità" (1930) del  filosofo Bertrand Russel, un testo semplice, molto conosciuto, accessibile a tutti. A chi sostiene che in questo testo divulgativo  non vi siano altro che "concetti scontati"  risponderei che è proprio nella semplicità che risiedono le verità dimenticate giornalmente in special modo nella nostra epoca.

Il libro esordisce con una citazione di Walt Whitman.
Potrei vivere tra gli animali.

Credo ch’io potrei vivere tra gli animali,
che sono così placidi e pieni di decoro.
Io li ho osservati tante volte e a lungo;
Non s’affannano, non gemono sulle loro condizioni,
Non stanno svegli al buio, per piangere sopra i
loro peccati,
Non m’indignano discutendo i loro doveri verso Dio,
Nessuno è insoddisfatto, nessuno ha la mania
infausta di possedere cose,
Nessuno si inginocchia innanzi all’altro, né ai suoi
simili vissuti migliaia d’anni fa,
Nessuno è rispettabile tra loro, od infelice,
sulla terra intiera.

**
"La conquista della felicità" non è e non vuole essere la soluzione a tutti i problemi esistenziali dell'uomo moderno, bensì il tentativo di individuare concretamente una via verso una consapevole serenità. Autonomia di giudizio, rispetto delle opinioni altrui, solidarietà, pari opportunità per tutti, sono, per Russell, alcuni degli ingredienti per una moderna ricetta della "felicità".
Russel

**

Bertrand Russell (1872-1970) era un aristocratico gallese, notissimo per aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura, ma anche famosissimo filosofo, logico e matematico. Fu un autorevole esponente del movimento pacifista e un divulgatore della filosofia. A lui ed al suo impegno per il rispetto dei diritti umani è stato intitolato il Tribunale Russel. Potete leggere il resto della sua interessante biografia qui * , ma oggi ne parliamo perché Russel è anche l’autore del libro “La conquista della felicità”, scritto nel 1930, subito dopo il successo editoriale del controverso “Matrimonio e Morale“. In questo saggio Russel parla con linguaggio divulgativo ed è facilmente comprensibile anche dai più digiuni di filosofia. Ve ne offriamo una sintesi, attraverso la citazione dei passaggi che, a nostro avviso, sono più significativi per comprendere il pensiero di Russel, ma sono anche adatti alla riflessione psicologica. 



CAUSE DELL’INFELICITA’

Che cosa ci rende infelici.
– Ho scritto anni addietro sui cambiamenti necessari nel sistema sociale per favorire la felicità. Sull’abolizione della guerra, lo sfruttamento economico, l’educazione alla crudeltà e alla paura, non ho intenzione di riparlarne nel presente volume. (…)
– E’ necessario impedire il perpetuarsi della povertà, se si vuole che i benefici della produzione meccanica aumentino, in misura più o meno grande, per coloro che maggiormente ne necessitano; ma a che serve rendere ricchi tutti, se il ricco stesso è infelice?
– La disciplina esteriore è la sola via che conduca alla felicità per quegli infelici, troppo dediti all’introspezione per poter essere curati in altro modo.
– Il potere, se mantenuto entro i suoi propri limiti, può accrescere grandemente la felicità, ma quale unico scopo della vita non conduce che alla catastrofe, interiormente, se non esteriormente.

Infelicità Byroniana
– L’uomo che ottiene facilmente le cose per le quali non prova che un desiderio molto moderato, finisce col concludere che la soddisfazione del desiderio non dà la felicità. Se ha una disposizione mentale filosofica, ne deduce che la vita umana è essenzialmente disgraziata, poiché anche l’uomo che ha tutto quello che vuole è infelice. Egli dimentica che essere privi di qualcuna delle cose che desideriamo è una condizione indispensabile della felicità.
– L’amore deve essere apprezzato poiché dà maggior rilievo a tutti i piaceri migliori, quali la musica, un’alba in montagna, il mare sotto il plenilunio. (…) Inoltre, l’amore è in grado di spezzare il duro nocciolo del proprio io, poiché è una specie di collaborazione biologica, nella quale le emozioni dell’uno sono necessarie alla soddisfazione degli istintivi propositi dell’altro. (…) L’amore è la prima e più comune forma di emozione che conduca alla collaborazione e coloro che hanno provato più o meno intensamente l’amore non potranno accettare una filosofia che presuppone, indipendentemente da quello della persona amata, il loro massimo bene.

Competizione
– Ciò che la gente intende per lotta per la vita, è in realtà la lotta per il successo. Ciò che la gente teme, quando si impegna nella lotta, non è di non poter mangiare il giorno dopo, ma di non riuscire a farsi invidiare dai propri vicini.
– (…) Sebbene il denaro in sé non basti a rendere grande una persona, è difficile essere grandi senza denaro. Per di più, l’aver fatto denaro sta a dimostrare, per comune riconoscimento, che si ha del cervello.

Noia ed eccitamento
– Il contrario della noia, in una parola, non è il piacere, ma l’eccitamento. (…)
– Non posso dire che le droghe siano nella vita esclusivamente nocive. Vi sono momenti in cui, ad esempio, un onesto medico prescrive un oppiaceo, e credo che questi momenti siano più frequenti di quanto non lo suppongano i proibizionisti. Ma lo smodato desiderio delle droghe è certamente cosa che non può essere abbandonata all’azione incontrollata dell’impulso naturale. E la specie di noia cui è soggetta la persona avvezza alle droghe, quando ne viene privata, è una noia per la quale non so suggerire altro rimedio fuorché il tempo.
– Una persona avvezza ad eccessivo eccitamento è come una persona che ha una passione morbosa per il pepe, e che finisce per non trovare più gusto nemmeno in una quantità di pepe tale che toglierebbe il respiro a chiunque altro. (…) L’eccessiva eccitazione non solo mina la salute, ma rende il palato insensibile ad ogni specie di piacere, sostituendo i titillamenti alle profonde soddisfazioni organiche, l’abilità alla saggezza, e violente sorprese alla bellezza.
– Una certa capacità di sopportare la noia è quindi indispensabile per avere una vita felice, ed è una delle cose che si dovrebbero insegnare ai giovani. Tutti i grandi libri hanno dei capitoli noiosi, e tutte le grandi vita hanno avuto dei periodi non interessanti.
– I viaggi troppo frequenti, un’eccessiva varietà di impressioni, non fanno bene ai bambini, e fanno si che crescendo essi diventino incapaci di sopportare una fruttuosa monotonia.

Fatica
– La specie di fatica più nociva, al giorno d’oggi, nelle comunità progredite, è la fatica nervosa. Questa specie di fatica è, abbastanza stranamente, più pronunciata tra gli abbienti, e tende ad essere molto minore tra chi lavora di braccia che non tra gli uomini d’affari e gli intellettuali.
– Moltissime preoccupazioni possono diventare meno assillanti quando ci si rende conto della poca importanza di ciò che ci causa quell’ansietà. Ai miei tempi, ho parlato in pubblico numerosissime volte; sulle prime, il pubblico mi terrificava sempre e il nervosismo mi rendeva incapace di parlare con scioltezza; temevo a tal punto quella prova, che speravo sempre di spezzarmi una gamba prima dell’ora della conferenza, e quando avevo finito ero esausto per la tensione nervosa. Pian piano riuscii a convincere me stesso che non aveva importanza ch’io parlassi bene o male, il mondo avrebbe in ogni caso continuato a girare allo stesso modo. E scopersi che meno mi preoccupavo di come parlavo meglio parlavo e gradatamente la tensione nervosa diminuì, fino a scomparire completamente. In questo stesso modo può essere in gran parte curata la stanchezza nervosa.
– Quando qualche disgrazia ci minaccia,consideriamo seriamente e deliberatamente cos’è il peggio che ci possa capitare. Dopo aver guardato in viso la possibile disgrazia, procuriamoci delle solide ragioni per pensare che, dopo tutto, non sarebbe poi una cosa tanto grave.

Invidia
– Dopo l’ansietà, una delle più forti cause di infelicità è probabilmente l’invidia. (…) Di tutte le caratteristiche della normale natura umana l’invidia è la più deprecabile; non soltanto la persona invidiosa desidera fare del male e mette in atto il suo desiderio, se può farlo impunemente, ma l’invidia rende infelice anche lei.
– Vi sono delle felicità alle quali ognuno ha diritto, e quando un bambino ne viene privato ne consegue quasi inevitabilmente l’inasprimento del carattere, quand’anche non più gravi storture. – L’invidia, in effetti, è una delle forme di quel vizio, in parte morale, in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in sé stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.
– Se desiderate la gloria, potete invidiare Napoleone. Ma Napoleone invidiava Cesare, Cesare invidiava Alessandro e Alessandro, oso dire, invidiava Ercole, che non è mai esistito.
– Ci si può liberare dall’invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
– Ai vecchi tempi la gente invidiava soltanto i propri vicini, perché poco o nulla sapeva degli altri. Ora, attraverso l’istruzione e la stampa, sa molte cose, in modo astratto, su varie classi dell’umanità, tra le quali però non vi è nemmeno un individuo di sua diretta conoscenza. Attraverso il cinematografo crede di sapere come vivono i ricchi, dai giornali sente parlare della prepotenza delle nazioni straniere, e la propaganda l’informa delle nefande usanze di tutti coloro che hanno la pelle con una pigmentazione diversa. I gialli odiano i bianchi, i bianchi odiano i neri, e così via. Tutto quest’odio è, se così si può dire, alimentato dalla propaganda, ma questa è una spiegazione piuttosto superficiale. Perché la propaganda è tanto più efficace quando incita all’odio, di quando tenta di incitare a sentimenti d’amicizia? La ragione sta evidentemente nel fatto che il cuore umano, quale la civiltà moderna lo ha fatto, è più propenso all’odio che all’amicizia. Ed è propenso all’odio perché è insoddisfatto, perché nel profondo sente, forse anche inconsciamente, di aver perduto il senso della vita; sente che forse altri, ma non noi, si sono assicurati le belle cose che la natura offre per la gioia dell’uomo. La somma positiva dei piaceri nella vita di un uomo moderno è indubbiamente superiore a quella che si poteva avere in comunità più primitive, ma ancor più di tale somma è aumentata la consapevolezza di ciò che potrebbe essere.

Senso della colpa
– Il senso della colpa, lungi dal condurre verso una vita buona, ha l’effetto opposto. Rend è un uomo infelice e fa sì che egli si senta inferiore agli altri. Essendo infelice, è probabile che egli accampi sugli altri diritti eccessivi e che gli impediscono di gustare la felicità nei rapporti personali. Sentendosi inferiore, nutrirà del rancore verso coloro che gli appaiono superiori. Per lui l’ammirazione sarà difficile, e facile l’invidia. Diventerà una persona generalmente antipatica e si troverà sempre più solo. Un atteggiamento generoso ed espansivo verso gli altri non soltanto fa contenti gli altri, ma è un’immensa fonte di felicità per chi lo possiede, perché lo rende simpatico a tutti. Ma in un uomo assillato dal senso di colpa un simile atteggiamento non è possibile, poiché è un prodotto dell’equilibrio e della fiducia in sé stessi e richiede ciò che può chiamarsi un’integrazione mentale; richiede cioè che i diversi strati della natura umana, cosciente, subcosciente e incosciente, lavorino armonicamente insieme e non siano continuamente in contrasto fra di loro.
– Nessuno deve temere che, diventando razionale, la sua vita si scolorisca. Anzi, poiché il razionalismo consiste principalmente nell’armonia interiore, l’uomo che arriva a possederlo è più libero, nella contemplazione del mondo e nell’uso delle sue energie, di raggiungere un fine esteriore, che non l’uomo continuamente in preda a conflitti interiori. Nulla è così arido come l’essere chiusi in sé stessi, nulla così serenamente fertile come l’essere rivolti con l’attenzione e l’energia verso l’esterno.
– La felicità veramente soddisfacente si accompagna al pieno esercizio delle nostre facoltà e alla completa comprensione del mondo nel quale viviamo.

Mania di persecuzione
– Ci aspettiamo sempre che gli altri abbiano per noi quel tenero amore e quel profondo rispetto che noi nutriamo per noi stessi. Non ci passa per la mente che non possiamo aspettarci dagli altri che pensino di noi più bene di quanto noi pensiamo di loro, e la ragione per cui questo non ci passa per la mente è che i nostri meriti ci appaiono grandi ed evidenti, mentre quelli degli altri, ammesso pure che esistano, sono visibili soltanto ad un occhio molto caritatevole.
– Ricordate che i motivi che determinano le vostre azioni non sono sempre così altruistici come vi appaiono. (…) Non sopravvalutate i vostri meriti (…) Non aspettatevi che gli altri si interessino di voi quanto voi stesso (…) Non immaginatevi che la gente si interessi tanto a voi da nutrire un particolare desiderio di perseguitarvi.
– Tutto quello che si deve fare può essere fatto bene soltanto con l’aiuto di un certo entusiasmo, e provare entusiasmo per qualche cosa è difficile se non vi è un motivo egoistico.

Paura dell’opinione pubblica
– Per ignoranza del mondo, si sopporta molta inutile infelicità, talvolta solamente in gioventù, ma non infrequentemente per tutta la vita. Questo isolamento non soltanto è fonte di dolore, ma causa anche un grande sperpero di energie nel compito non necessario di mantenere la propria indipendenza mentale in un ambiente ostile, e in novantanove casi su cento produce una certa timidezza nel seguire fino alla loro logica conclusione le proprie idee.
– Bisogna trovare il modo mediante il quale eludere l’opinione pubblica o diminuirne l’importanza, e mediante il quale i membri della minoranza intelligente possano giungere a conoscersi e a gustare la loro reciproca compagnia.
– I giovani che si trovano in contrasto con il loro ambiente dovrebbero tentare, nella scelta della professione, di scegliere una carriera che offra loro la possibilità di vivere tra persone affini, anche se questo dovesse costare la rinuncia a guadagni superiori.
– Di regola, si dovrebbe rispettare l’opinione pubblica quel tanto che è necessario per evitare di morire di fame e di andare in prigione, ma tutto quanto vada al di là di questo diventa volontaria sottomissione ad una tirannia non necessaria e arrischia nei più vari modi di compromettere la felicità.
– La felicità è favorita dalla riunione di persone di gusti e opinioni simili.


*§*


Mi ritengo una persona abbastanza "felice" anche quando mi ritrovo in situazioni di amarezza o di problemi molto difficili o durante un lutto oppure quando non vedo vie di uscita. 
Sono profondamente convinta del mio potenziale creativo (il potenziale che abbiamo tutti in differente misura), convinta della nostra capacità di pensare oltre il limite del negativo, della ricerca di soluzioni (assolutamente sempre presenti in qualsiasi situazione seppur non visibili al momento di una crisi di insicurezza o di dolore),  profondamente desiderosa di positività e non amante del passato da rimpiangere nè dello "spreco" (che in questo senso significa non voler sprecare ogni attimo della vita e neppure ciò che potrei offrire agli altri), entusiasta del presente ed infine,  rifiutando la sterile lamentela, la malinconia, la recriminazione e così via, sento che realmente dentro di me non trovano spazio la disperazione nè la tristezza ancor meno la noia o simili sentimenti nocivi e inutili ..  se non per pochi minuti, attimi, al massimo ore .. 
Cerco di contrastare il senso di colpa ed altri terribili mostri interiori attraverso l'osservazione ed il guardare oltre; inoltre tramite l'analisi di me stessa e di ciò che trasmetto all'esterno provo a migliorare entrambi.
Ci battiamo contro l'annientamento del mondo in tutte le sue  forme più o meno gravi, critichiamo l'esterno e ci lamentiamo del nostro prossimo ma con il nostro distruggerci quotidianamente non riusciamo a salvaguardare noi stessi ! E' una nostra proiezione ? Una reazione malata ? Forse si. Iniziamo da noi stessi.
Il problema risiede, a mio parere, nella nostra formazione interiore, emozioni e malattie psicologiche radicate, più o meno gravi, ci portano ad indebolirci e a non riuscire a difenderci nel modo appropriato per il raggiungimento di una salutare e degna serenità per noi stessi e da trasmettere all'esterno. 

Utili a questo scopo l'introspezione equilibrata, le molteplici attività che stimolino il flusso energetico ed il pensiero positivo, il fermarci ad osservare, a metterci davanti ad uno specchio con sincerità abbandonando le resistenze, l'aver cura del nostro fisico conducendo una vita salutare per ottenere uno stato di forza e benessere che aiutino anche l'aspetto emozionale e la vitalità, il saper abbandonare le emozioni negative che bloccano ogni evoluzione e crescita interiore, lo sforzarci di sorridere proprio come esercizio che induce al superamento delle negatività, il riappropriarci di attimi di pace e solitudine per metterci in contatto con ciò che siamo, che siamo diventati e con la possibile felicità a cui non riusciamo ad aprire le porte. 
E' (o appare) tutto molto difficile; in realtà l'unico ostacolo è rappresentato da quella parte di noi che non vuole tornare vitale, "naturale" e felice.  

 


*§*




Ecco la seconda parte dei passi scelti del libro di Bertrand Russel, La conquista della  felicità.


CAUSE DI FELICITA’
 *) E’ ancora possibile la felicità?  – Il segreto della felicità è questo: fate in modo che i vostri  interessi siano il più possibile numerosi e che le vostre reazioni alle  cose e alle persone che vi interessano siano il più possibile cordiali  anziché ostili.
 *) La gioia di vivere  – La gente fa conversazione non perché le faccia piacere, ma per qualche  vantaggio che alla fine spera di ricavare dalla collaborazione.  – Nell’imparare a


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